Pinne per Pesca

Pinne per Pesca Subacquea

Pinne per pesca subacquea in carbonio, plastica e materiali compositi, con pale di diverse durezze e geometrie. La categoria include anche solo pale, scarpette, kit di montaggio e accessori.

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Le Pinne da Pesca Subacquea

Le pinne appositamente progettate per l'apnea e la pesca subacquea offrono una serie di vantaggi, tra cui maggiore propulsione, efficienza, leggerezza e maneggevolezza. Inoltre, possono essere realizzate in diversi materiali, come plastica, fibra di vetro o carbonio, per soddisfare diversi livelli di abilità e preferenze personali.

 

Composizione delle Pinne

Le pinne sono composte da 2 elementi principali: le pale e le scarpette.

Pala e scarpetta possono essere unite in un unico pezzo o separate in due pezzi distinti.

Le pinne in plastica, soprattutto quelle di fascia più bassa, presentano scarpetta e pala in un unico corpo, e non possono quindi essere separate. Sono spesso la scelta di chi si affaccia al mondo dell'apnea o della pesca subacquea.

Nella maggior parte delle pinne di fascia media e alta, sia in plastica che in materiale composito, la scarpetta è smontabile, separabile quindi dalle pale.

Questo permette grande flessibilità all'utente che potrà così smontare le pinne per facilitarne, ad esempio, il trasporto durante un viaggio, oppure potrà montare le stesse scarpette su pale diverse, a seconda delle necessità.

 

I materiali delle Pale

Le pale delle pinne da apnea e da pesca subacquea vengono costruite principalmente in 3 materiali: plastica, vetroresina e carbonio.

Questi sono i 3 materiali più utilizzati, ma alcuni produttori stanno utilizzando anche altri materiali avveniristici come la fibra di Innegra mischiata alla fibra di carbonio.

Vediamo questi materiali più nel dettaglio.

Plastica

La plastica è il materiale più comune, utilizzata fin dalle origini della subacquea per fabbricare le pinne. Le pinne dotate di pale in plastica oggi sono profondamente diverse da quelle del passato. Oggi abbiamo a disposizione pinne in plastica con performance impensabili fino a solamente 10 anni fa.

Sono la scelta ideale per i principianti o per chi ha un budget limitato.

Vetroresina (VTR)

La vetroresina non è nient'altro che un tessuto di fibra di vetro impregnato con resina epossidica. Vari layer di questo composito vengono laminati insieme per costituire la struttura delle pale.

La vetroresina è un materiale composito molto più efficiente della plastica. Le pale in vetroresina costituiscono una scelta che può andare dal medio all'altissimo livello, a seconda del composito utilizzato dal produttore, dal tipo di resina e dal tipo di laminazione.

Sono quindi una scelta ottimale per apneisti e pescatori, sia principianti che professionisti.

In alcune pale in carbonio dei layer di fibra di vetro vengono interposti ai layer di fibra di carbonio; ciò avviene solitamente perché la vetroresina ha un costo inferiore e permette così una riduzione dei costi di produzione delle pale.

Carbonio

Il carbonio, in maniera simile alla vetroresina, non è nient'altro che un tessuto di fibra di carbonio impregnato con la resina epossidica. Vari layer di tessuto di carbonio vengono laminati assieme per costituire la struttura delle pale.

Il carbonio è un materiale composito molto più efficiente della plastica; impiegato nella costruzione delle pinne da apnea permette un ritorno elastico superiore alla plastica e alla vetroresina. Le pale in carbonio costituiscono una scelta che può andare dal medio all'altissimo livello, a seconda del composito utilizzato dal produttore e dal tipo di laminazione utilizzata.

Carbonio + Fibre Hi-Tech

Alcune aziende rinomate come DiveR Australia utilizzano dei tessuti misti, dei blend. Questi tessuti sono per gran parte fibra di carbonio mista a fibre di altri materiali, come per esempio sottilissimi fili di rame, oppure la fibra di Innegra.

Queste fibre aggiungono delle proprietà al filato di carbonio. Per esempio le pale in carbonio e rame risultano avere un ritorno elastico ancora più elevato, e la sensazione durante la pinneggiata è quella di avere delle molle ai piedi.

Mentre la fibra di Innegra conferisce alle pale una maggiore resistenza agli urti, alle deformazioni e porta il punto di rottura del composito a livelli mai visti prima. La sensazione durante la pinneggiata è quella di estrema leggerezza, pochissimo sforzo muscolare e prestazioni elevatissime, con un feeling per l'utilizzatore che si colloca perfettamente in mezzo tra il puro carbonio e la vetroresina di alto livello.

 

Pinne in Plastica vs Pinne in Carbonio

Le pinne in plastica non sono più quelle di un tempo, è vero. Una volta le pinne in plastica erano pesanti, faticose e poco efficienti. Oggi invece abbiamo pinne in plastica leggerissime (come le C4 Umberto Pelizzari) che hanno performance di tutto rispetto. Resta il fatto che siano comunque più impegnative e meno prestanti di quelle in materiale composito.

La pinna in plastica resta quindi ancora oggi un prodotto dedicato ai principianti o a chi pratica la pesca in acqua bassa e non vuole investire, ad esempio, nel carbonio o in altri materiali compositi.

Anche le pale in carbonio di oggi non sono più quelle di un tempo. Oggi infatti non sono più fragili come in passato. È raro che una pala di qualità in carbonio si rompa, anche se maltrattata.

In Italia possiamo vantare molti dei migliori produttori di pinne in carbonio e tra questi va sicuramente citata C4 Carbon, un'azienda 100% italiana che ha inventato le pale in carbonio ben 35 anni fa.

C4 ha oggi a catalogo il più grande range di pinne in carbonio al mondo, tecniche produttive avanzatissime e un indice di reso inferiore allo 0,4%, a fronte di oltre 20.000 paia di pinne vendute ogni anno in tutto il mondo.

La fibra di carbonio, laminata correttamente, è il materiale più performante e più utilizzato per la produzione delle pinne da apnea e pesca subacquea. Il carbonio garantisce un ritorno elastico nettamente superiore alla plastica. Le pale in carbonio sono leggerissime e le loro prestazioni durano nel tempo.

Nell'utilizzo si avverte più propulsione con minore sforzo, e di conseguenza più apnea e più sicurezza.

 

Pinne in Vetroresina vs Pinne in Carbonio

Su questo argomento sono presenti vari misconcetti, come per esempio che le pinne in vetroresina siano meno prestanti di quelle in carbonio. Ciò è vero solo in alcuni casi. Vediamo meglio le caratteristiche di questo concetto.

La vetroresina (VTR) è un composito più economico rispetto al carbonio, ha un peso superiore e un ritorno elastico inferiore.

Fino a qui tutto sembra propendere a favore del carbonio, ma nell'utilizzo in acqua il peso maggiore del composito in VTR e l'inferiore ritorno elastico non si traducono necessariamente in una pinneggiata meno efficace. Ciò è facilmente riscontrabile con una prova in mare.

Ci sono infatti molti professionisti che preferiscono la risposta della vetroresina (più fluida e meno nervosa) rispetto a quella del carbonio.

Inoltre, non tutte le pale in vetroresina sono uguali, e non tutti i produttori utilizzano le stesse resine abbinate alla fibra di vetro. Essendo la fibra di vetro un materiale meno costoso rispetto alla fibra di carbonio, questa viene spesso abbinata a resine economiche, o di scarsa qualità, portando così a un prodotto finito sicuramente inferiore al carbonio, anche in termini di performance.

Ci sono però aziende come DiveR Australia che hanno sempre fatto della qualità il loro punto di forza. Impiegano da sempre fibre e resine di altissimo livello, e laminando le proprie pale con tecniche avanzate che hanno permesso a DiveR di guidare il mercato mondiale verso una nuova concezione di pale e di pinneggiata.

DiveR ha portato l'angolo delle pale a gradazioni più elevate e ha ammorbidito la prima porzione della pala, riuscendo a produrre pinne in vetroresina di fascia elevata, che spesso sono in grado di superare molte pinne in carbonio in termini di prestazioni.

DiveR ha dimostrato che è possibile produrre una pala in vetroresina che permetta sul campo prestazioni paragonabili o, in molti casi, addirittura superiori alla fibra di carbonio.

 

Sei un principiante? Meglio una pinna in carbonio o in plastica?

Il buon senso vuole che un principiante o chiunque si affacci per la prima volta al mondo dell'apnea o della pesca subacquea acquisti come primo paio di pinne un modello in plastica. E questo è anche il nostro consiglio, ma è legato esclusivamente a un discorso di budget. Chi è disposto a spendere budget più elevati può tranquillamente optare per un paio in carbonio, anche se principiante.

Molti ci chiedono se un principiante possa apprezzare la bontà di una pala in carbonio o in vetroresina, e la risposta è: Sì! Assolutamente!

Anche un principiante, utilizzando una pinna in materiale composito (carbonio o vetroresina), si accorgerebbe della maggiore spinta e del minore sforzo fisico che queste richiedono, se confrontate alle pinne in plastica. Ciò fa sì che la scelta tra plastica e carbonio, per esempio, sia dettata principalmente dal portafoglio.

Oggi una pinna in plastica di qualità ha un range di prezzo che si aggira tra i 90 e i 120 euro, mentre alcuni modelli in composito possono arrivare a costare anche più di 600 euro.

Oggi, alcune ditte, come per esempio C4, sono riuscite a offrire pinne di alta qualità a prezzi una volta impensabili. C4 produce, per il suo marchio H. Dessault, delle pinne in 100% carbonio con un prezzo al pubblico di poco superiore alle 200 euro, offrendo così al mercato delle pale in carbonio Made in Italy a prezzi contenuti, che anche chi inizia potrebbe considerare.

 

Pala Lunga vs Pala Corta

Le pinne da apnea e pesca subacquea sono disponibili in diverse lunghezze, ognuna progettata per offrire prestazioni specifiche in base alle esigenze e allo stile di pesca.

Pala lunga ed extra-lunga

Le pinne a pala lunga sono da sempre le più popolari tra apneisti e pescatori subacquei esperti. Queste sono caratterizzate da una pala di lunghezza variabile da 75 a 85 cm, fino ad arrivare a 95 cm per quelle considerate extra-lunghe. Ciò consente di "lavorare" una maggiore quantità di acqua e di avere un vantaggio nelle lunghe percorrenze. Tuttavia, richiedono una certa esperienza per essere utilizzate correttamente, poiché necessitano di una migliore tecnica di pinneggiata per performare a dovere.

Inoltre le pinne a pala extra-lunga, specifiche per gli apneisti o per i profondisti, necessitano di gradi di durezza bassi per non affaticare troppo le gambe, compromettendo di fatto il vantaggio di utilizzare una pala dotata di più superficie.

In definitiva le pale molto lunghe sono più specifiche e meno adatte alla totalità delle situazioni o degli utilizzatori.

Inoltre, le performance degli ultimi anni di alcuni atleti con pale corte, o addirittura extra-corte, hanno dimostrato che l'equazione pala lunga uguale maggiore profondità o distanza (a parità di sforzo e consumo di ossigeno), non è poi così veritiera.

Pala media e corta

Le pinne a pala media o corta sono le meno vendute, ma stanno sempre più prendendo piede anche tra i professionisti.

Una pinna più contenuta è più maneggevole, pratica e richiede meno sforzo muscolare per essere utilizzata. Ciò si traduce in una pinneggiata più naturale e intuitiva, in tutti gli ambienti. Nelle pescate in basso fondale sicuramente esprimono ancora di più il loro potenziale non incastrandosi tra le rocce del fondale, come invece può capitare più di frequente con le pale lunghe. Le pale corte stanno sempre più prendendo piede anche tra i profondisti.

 

La Scarpetta

La scarpetta è una parte fondamentale della pinna. In passato si dava poca importanza a questo elemento, concentrandosi prevalentemente sulle pale. Oggi sappiamo che la scarpetta fa il 50% delle prestazioni di una pinna. Un'ottima pala abbinata a una pessima scarpetta avrà come risultato una pinna poco performante.

Le scarpette sono oggi disponibili con o senza longheroni. Vediamo le differenze.

Scarpette con longheroni

Le scarpette storicamente hanno sempre avuto i longheroni, due tendini laterali adibiti a trasferire la forza (impressa con la pinneggiata) dalla scarpetta alla pala, in maniera graduale, evitando la rottura di quest'ultima.

I longheroni laterali, che continuano oltre la scarpetta per una trentina di centimetri, sono fissati sui bordi delle pale. Negli anni è diventato evidente che i longheroni laterali, da un lato trasmettono gradualmente la forza alle pale evitandone la rottura, ma dall'altro ne irrigidiscono la prima porzione, alterandone le prestazioni. Ciò è maggiormente avvertibile quando i longheroni laterali sono lunghi e rigidi.

Abbiamo però un produttore che propone delle scarpette dotate di longheroni laterali morbidissimi che, pur garantendo una graduale transizione della forza, non alterano le caratteristiche della prima porzione della pala. Si tratta delle Scarpette Imersion, utilizzate con grande successo da tutto il nostro team.

Scarpette senza longheroni

Oggi molti produttori hanno sviluppato scarpette senza longheroni, o con longheroni molto corti. Si tratta di scarpette di nuova generazione, leggerissime e dal volume estremamente contenuto. La quasi totale assenza di longheroni permette di sfruttare la laminazione delle pale al 100%, senza aggiungere ad esse degli elementi esterni (i longheroni) che ne modificano la flessibilità nella porzione che occupano. Questo è un grosso vantaggio che ha permesso di arrivare a performance elevate, ma attenzione, le pale devono avere una laminazione particolarmente resistente nel primo tratto (subito dopo la scarpetta), in mancanza della quale le pale potrebbero andare incontro a rottura.

Tra le più popolari scarpette di basso volume e con longheroni corti, o assenti, abbiamo le Scarpette C4 e le Mares X-Wing.

 

L'Angolo delle Pale

L'inclinazione delle pale rispetto alla scarpetta negli anni è sempre aumentata. Si è partiti da angoli molto contenuti in passato, 10, 15 o massimo 18 gradi, alle inclinazioni molto più pronunciate di oggi, intorno ai 28–30°. Le nuove tecnologie costruttive e i materiali all'avanguardia hanno portato le aziende a sviluppare pinne sempre più performanti abbinate ad angolazioni pronunciate, che permettono all'apneista di muoversi sempre più efficacemente sia in superficie che in profondità.

L'angolazione della pinna deve consentire un flusso idrodinamico senza creare resistenza inutile. Un'angolazione adeguata della pinna ottimizza la trasmissione della potenza dal piede alla pala, migliorando l'efficienza del movimento e permettendo alla pinna di lavorare meglio con il naturale movimento del piede durante la pinneggiata.

In sintesi, l'angolazione delle pinne da apnea è un fattore cruciale che contribuisce alla performance complessiva.

 

La Durezza delle Pale

La durezza delle pale va scelta in base a molti fattori, quali ad esempio altezza e peso dell'utilizzatore, ma anche in base al livello di allenamento, all'impiego e alle condizioni ambientali in cui le pinne verranno utilizzate.

Secondo uno stereotipo comune una persona pesante e muscolosa dovrebbe utilizzare pale più rigide, delle Medium o delle Hard, rispetto a una persona leggera e con poco tono muscolare che potrebbe usare delle Soft o delle Super-Soft. In linea di massima questo può essere vero, ma questo calcolo non tiene conto della tipologia di lavoro che l'utilizzatore deve effettuare.

Per esempio, una persona alta, pesante e muscolosa, benché abbia la prestanza per utilizzare pinne più rigide, beneficerà ugualmente dell'utilizzo di pale morbide qualora si accinga a effettuare dei tuffi a profondità elevata o delle lunghe percorrenze di apnea dinamica. Ciò accade perché, nonostante la prestanza fisica, in questa tipologia di gesto atletico (prolungato e in apnea) le pale morbide permettono a chiunque di economizzare il consumo di ossigeno, grazie a un impegno muscolare ridotto.

Allo stesso modo una persona leggera e poco prestante muscolarmente potrebbe trarre vantaggio da una pala più rigida in tutte quelle situazioni in cui sia necessaria una risposta immediata, anche a fronte di un maggiore dispendio energetico (e quindi di ossigeno), ma dove la pronta risposta delle pinne sia un fattore determinante rispetto all'efficientamento del consumo energetico.

Una nota sulle pale di durezza Hard. Questa durezza di pale sta quasi ormai sparendo perché sono sempre di meno i pescatori e gli apneisti che le utilizzano. Malgrado l'applicazione possa richiedere una risposta immediata, e malgrado la stazza fisica, pinne troppo rigide finiscono per affaticare eccessivamente l'utilizzatore riducendo i tempi di apnea.

 

I migliori marchi di Pinne per la Pesca Subacquea

Quando si tratta di scegliere le pinne per fare apnea o per la pesca subacquea, ci sono diversi marchi rinomati che offrono prodotti di alta qualità. Di seguito alcuni dei migliori:

C4 Carbon

La C4 può vantarsi di aver realizzato le prime pinne in carbonio al mondo, nel lontano 1989.

Attualmente C4 è un'azienda strutturata che sfoggia un catalogo completo di articoli per apnea e pesca subacquea, ma che non dimentica le sue origini. Si distingue infatti per la più vasta gamma di pinne in carbonio disponibile in commercio e offre anche modelli in plastica, tutti prodotti internamente in C4.

Oggi C4 ha acquisito lo storico marchio francese H. Dessault con il quale propone una seconda linea di prodotti che hanno come punto di forza l'elevato rapporto qualità prezzo, incluse pinne in plastica e carbonio.

Un'eccellenza 100% Made in Italy.

DiveR Australia

DiveR è un'azienda australiana specializzata nella produzione di pale di altissima qualità in materiali compositi.

DiveR può vantare di aver influenzato il mercato delle pinne moderne con le sue scelte tecniche e artistiche. È stata la prima a introdurre angoli particolarmente accentuati, laminazioni che puntano a una flessione anticipata delle pale e compositi speciali, come le fibre hi-tech miste al filato di carbonio. Tra queste troviamo le pale Innegra, utilizzate in tutto il mondo da alcuni dei più grandi professionisti del nostro sport.

Le resine epossidiche di qualità superiore utilizzate da DiveR sono da sempre uno dei punti di forza dell'azienda australiana; infatti la sua produzione di pale in VTR è spesso superiore, in termini di prestazioni, a molte altre pinne in carbonio presenti in commercio.

Le pale DiveR sono da più di 20 anni ai vertici del mercato mondiale delle pinne da apnea e pesca subacquea. Negli ultimi anni sono stati molti i produttori che hanno tentato di copiare le scelte tecniche di DiveR, ma ad oggi queste pale restano uniche per prestazioni, spinta, basso consumo energetico, resistenza, durata, affidabilità ed estetica.

Molti dei più grandi pescatori in apnea dopo aver provato la qualità DiveR non sono più tornati a utilizzare pale di altri produttori.

Cetma Composites

Cetma Composites è un marchio italiano che nasce come branca di un centro di ricerca nazionale sui materiali compositi. La ditta di Brindisi offre diversi modelli di pinne in 100% carbonio, apprezzatissime sia da apneisti che da pescatori subacquei.

Le pinne in carbonio Cetma rappresentano una grande innovazione nel settore sportivo, grazie al metodo di distribuzione ingegnerizzata delle rigidezze. Utilizzando materiali esclusivi e processi proprietari, queste pinne offrono comfort e reattività superiori, testati da atleti di alto livello. La collaborazione tra ingegneri e campioni ha portato a un prodotto che massimizza il ritorno elastico e riduce gli effetti dissipativi, garantendo grandi risultati in apnea e in pesca subacquea.

Cetma propone anche la monopinna e le bipinne Taras che stanno avendo grande successo nelle competizioni di apnea pura.

Salvimar

Salvimar dispone di un catalogo prodotti a 360° per la pesca subacquea e l'apnea. Tra questi offre due modelli degni di nota.

Le Speeder sono un modello in plastica apprezzatissimo per le sue prestazioni nonostante si tratti di pinne in tecnopolimero.

Le Speeder Carbo sfruttano sempre l'innovativa scarpetta Speeder abbinata a una pala in carbonio di altissima qualità. Una scelta di livello per qualsiasi apneista o pescatore.

Mares

Mares è un altro marchio rinomato nel mondo della subacquea e offre una grande varietà di pinne. Ma i modelli più innovativi sono quelli che montano la nuovissima e superleggera scarpetta X-Wing in bimateriale. Le pinne X-Wing sono disponibili con pala in plastica o in carbonio, e sono un'eccellenza marchiata Mares.

Beuchat

Beuchat è un marchio francese che produce attrezzature per la pesca subacquea da oltre 60 anni. Offrono una vasta gamma di pinne adatte a diversi stili di pesca subacquea e apnea, ma i modelli più innovativi sono quelli che montano la nuovissima scarpetta Libeccio. Le pinne Libeccio sono disponibili nella versione Libeccio Sport, con pala in plastica, e nella versione Libeccio Elite con pale in carbonio. Un'eccellenza marchiata Beuchat.

Cressi

Cressi è da sempre un marchio leader nel settore dell'apnea e della pesca subacquea, e ha a catalogo una vasta gamma di pinne. I modelli più apprezzati oggi sono quelli dotati di scarpette Gara Modular con longheroni standard o Gara Turbo con longheroni corti.

Le pinne in plastica Gara Modular Impulse e Gara Turbo Impulse sono tra i modelli più apprezzati dagli apneisti che frequentano i primi corsi di apnea o dai pescatori subacquei che non sono ancora passati alle pale in materiale composito.

 

Conclusioni

La scelta delle pinne giuste per fare apnea o pesca subacquea è fondamentale per migliorare le prestazioni, la sicurezza e l'esperienza sott'acqua.

Considera le diverse tipologie di materiali, la lunghezza delle pale e la tipologia di scarpetta. Non ultimo cerca di scegliere una durezza compatibile con la tua struttura fisica, con il tuo livello di allenamento e con il tuo stile di immersione.

Non scegliere pale troppo dure che potrebbero affaticare le gambe e che ti faranno, di conseguenza, sprecare più ossigeno.

Con questi strumenti sicuramente riuscirai a fare una scelta coerente con le tue necessità e, se hai ancora dubbi, contatta il nostro customer care per una consulenza gratuita.