Borse Apnea

Borse & Zaini da Apnea

Borse per Apnea e Freediving: zaini stagni, porta-pinne, borsoni, borse termiche e bagagli da viaggio per il trasporto di pinne lunghe, monopinne e attrezzatura da apnea.

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Borse per Apnea e Freediving

L'attrezzatura da apnea e freediving pone problemi di trasporto che una borsa generica non è in grado di risolvere adeguatamente. Le pinne da apnea - con pale di lunghezza compresa tra i 70 e i 90 centimetri - non entrano in un normale zaino. La monopinna è ancora più ingombrante e richiede un alloggiamento dedicato. La muta in neoprene, bagnata dopo una sessione in piscina o in mare, occupa un volume considerevole e rilascia acqua per tutto il tragitto di ritorno. Il computer da apnea, la maschera a basso volume, il tappanaso e gli altri accessori tecnici necessitano di protezione dall'umidità e dagli urti.

La categoria Borse per Apnea di Deep Blue raccoglie soluzioni differenziate per tipologia, volume e livello di impermeabilità: zaini stagni, porta-pinne, borsoni tecnici, borse termiche, custodie rigide da viaggio e contenitori porta attrezzi. I brand disponibili coprono un ampio spettro, dal prodotto tecnico entry-level fino alle soluzioni premium con tenuta impermeabile certificata, usate tanto per le sessioni in piscina quanto per le competizioni internazionali di freediving e per i viaggi in destinazioni di apnea in mare aperto.


Tipologie di borse per Apnea e Freediving

Zaini stagni e borsoni impermeabili

Gli zaini stagni e i borsoni con chiusura impermeabile sono la soluzione più diffusa tra i praticanti di apnea che si spostano in ambienti marini, su imbarcazioni o in kayak, dove la borsa è esposta a schizzi diretti, ondate o pioggia intensa. La linea Yeti Panga - disponibile nei formati da 28 litri (zaino), 50, 75 e 100 litri (borsoni) - è costruita in TPU termosaldato su tutti i pannelli, senza cuciture esposte. La chiusura a rotazione impermeabile mantiene la tenuta stagna anche in caso di immersione parziale: non si tratta di semplice idrorepellenza superficiale, ma di una struttura costruttiva che impedisce all'acqua di penetrare attraverso qualsiasi punto della borsa. 

Zaini e borse porta-pinne

Il trasporto delle pinne da apnea è il problema logistico più frequente tra i freedivers. Le pale lunghe risultano incompatibili con qualsiasi zaino convenzionale e difficilmente si adattano ai borsoni standard senza rischiare deformazioni. Gli zaini porta-pinne specifici - come il Beuchat Mundial Backpack 2 e il Mares Ascent Dry Fin Bag - sono costruiti con un vano verticale allungato che alloggia le pale nella loro dimensione naturale, con cinghie di compressione laterali che le mantengono in posizione durante gli spostamenti. Questo tipo di soluzione è particolarmente utile per chi si sposta a piedi da casa alla piscina, o cammina lungo le scogliere per raggiungere il punto di immersione. Anche la monopinna trova alloggiamento in queste soluzioni, a condizione di verificare le dimensioni massime del vano rispetto alla lunghezza effettiva della pala.

Zaini tecnici multifunzione

Gli zaini tecnici multifunzione sono pensati per contenere l'intera dotazione per una sessione di freediving in un unico contenitore portabile sulle spalle. Il Deep Blue All-In Backpack e il Deep Blue All-In Backpack Pro sono zaini sviluppati con vani organizzati per pinne, muta, maschera e accessori, con cinghie imbottite e struttura dorsale per distribuire il peso durante gli spostamenti a piedi. Lo Zaino Piovra Dry di Cressi e il Mares Ascent Dry Backpack integrano un trattamento impermeabile con chiusura a rullo, proteggendo il contenuto anche quando la borsa viene appoggiata su superfici bagnate o esposta a pioggia. Questi modelli sono adatti sia all'utilizzo in piscina - dove si trasporta attrezzatura relativamente compatta - sia in mare, dove il volume necessario aumenta con l'aggiunta della muta e degli accessori di sicurezza.

Borsoni da allenamento e competizione

Per chi pratica apnea con continuità un borsone capiente rappresenta la soluzione quotidiana più pratica. I modelli C4 Extreme Bag (90 e 120 litri), Beuchat Explorer HD (90 e 114 litri), Salvimar Whale 135L e il Cressi Gorilla Pro XL offrono volumi generosi con apertura superiore ampia, maniglie rinforzate e materiali in nylon ad alta densità trattato con finitura idrorepellente. Non sono impermeabili per immersione, ma resistono agli schizzi e all'umidità tipica degli ambienti piscina e riva mare. Alcuni modelli integrano ruote e manico telescopico - come il Beuchat Explorer Roll, il Mares Ascent Dry Duffle e il Salvimar Roller Big 120L - per agevolare gli spostamenti quando il peso dell'attrezzatura è elevato.

Borse termiche

Le borse termiche della linea Yeti Hopper sono costruite con rivestimento interno in Dryhide, un materiale idrofobico resistente alla muffa, e con isolamento in ColdCell che mantiene la temperatura interna per molte ore. La cerniera chiude ermeticamente il vano principale, impedendo la fuoriuscita di liquidi anche in caso di rovesciamento. Per i freedivers che praticano sessioni prolungate in mare mantenere acqua fresca e cibo disponibile per le pause è un aspetto concreto della gestione della giornata. Le Hopper sono adatte all'utilizzo in ambienti marini grazie alla resistenza del Dryhide all'acqua salata e ai raggi UV, pur non essendo classificate come borse impermeabili per immersione.

Bagagli da viaggio rigidi per pinne e monopinne

Il trasporto aereo dell'attrezzatura da apnea è una necessità frequente per chi raggiunge destinazioni di freediving in mare aperto, dalle acque delle Canarie a quelle della Polinesia, dal Mar Rosso al Mediterraneo profondo. Le pinne da apnea e le monopinne, per lunghezza e fragilità delle pale, non possono essere imballate in un borsone morbido senza rischiare danni durante la movimentazione del bagaglio in stiva. La linea SporTube, nelle versioni Serie 1, 2 e 3, differenziate per lunghezza massima, è costruita in polipropilene rigido ad alta resistenza con struttura telescopica che si adatta alla lunghezza effettiva delle pale. Protegge in modo affidabile anche le pale in carbonio, materiale sensibile alla compressione e agli urti laterali. Le serrature integrate supportano l'applicazione di lucchetti approvati TSA, requisito per molti voli internazionali con attrezzatura sportiva.

Sacchi a rete e contenitori porta attrezzi

I sacchi a rete non proteggono dall'acqua ma svolgono una funzione specifica: il drenaggio immediato dell'attrezzatura bagnata e la ventilazione durante il trasporto. Dopo una sessione in piscina o in mare, muta, pinne e accessori rilasciano acqua per ore. Un sacco a rete consente di raccogliere tutto il materiale fradicio isolandolo dal resto del contenuto, favorendo l'asciugatura durante il tragitto. Vengono spesso usati come secondo contenitore in abbinamento a uno zaino principale. Il Yeti Loadout GoBox 15 è invece un contenitore rigido modulare in polipropilene con guarnizione impermeabile, adatto all'organizzazione e al trasporto degli accessori più piccoli come tappanaso, clip, fermagli, minuteria, che altrimenti si disperdono nel fondo dei borsoni.

 

Come scegliere la borsa per Apnea e Freediving

La scelta dipende principalmente da tre variabili: il contesto di utilizzo (piscina, mare, competizione, viaggio), il tipo di attrezzatura da trasportare e il mezzo di spostamento utilizzato per raggiungere il luogo di sessione.

  • Sessioni in piscina: il volume necessario è contenuto — muta, pinne, maschera, tappanaso e accessori entrano comodamente in uno zaino tecnico da 30–50 litri o in un borsone medio. La resistenza all'acqua non è critica quanto in mare: basta un materiale idrorepellente. Modelli come il Deep Blue All-In Backpack, lo Zaino Piovra Dry di Cressi o il Mares Ascent Dry Backpack sono adatti a questo utilizzo.
  • Sessioni in mare con spostamento a piedi: uno zaino tecnico con cinghie imbottite e vano porta-pinne è la soluzione ergonomicamente più corretta. Il peso si distribuisce sulla schiena anziché gravare su un'unica spalla o mano, riducendo l'affaticamento su tragitti anche lunghi lungo scogli o sentieri costieri.
  • Sessioni in mare su imbarcazione o kayak: la borsa è esposta direttamente all'acqua. Un sacco stagno o un borsone con chiusura impermeabile è la scelta tecnicamente corretta per proteggere i cambi, i dispositivi elettronici e l'attrezzatura sensibile. 
  • Competizioni di freediving: le gare richiedono spesso di trasportare attrezzatura specifica: muta da gara, pinne da competizione in carbonio, computer, boa personale, cime di sicurezza, in ambienti affollati e con poco spazio. Un borsone capiente con apertura ampia e buona struttura interna semplifica la preparazione e il recupero dell'attrezzatura tra le prove.
  • Viaggi aerei verso destinazioni di apnea: la SporTube è la soluzione adeguata per le pinne lunghe e le monopinne. Abbinata a un borsone morbido come bagaglio aggiuntivo per muta e accessori, copre tutte le esigenze di un freediver in trasferta internazionale.

Un parametro concreto da considerare è il volume della muta bagnata. Una muta in neoprene da 3–5 mm, una volta bagnata e compressa, occupa tra i 10 e i 15 litri. Con pinne da apnea, maschera, tappanaso, computer e accessori di sicurezza, si raggiungono facilmente i 40–60 litri di volume totale. Chi usa mute da 7 mm o abbinamenti bicolore supera con facilità i 70 litri. Sottodimensionare la borsa rispetto all'attrezzatura effettiva genera compressioni che possono deformare le pale delle pinne o danneggiare i componenti più fragili.


Materiali e caratteristiche tecniche

I materiali impiegati nelle borse da apnea devono resistere all'acqua salata, all'esposizione UV, alle abrasioni su superfici rocciose e ai cicli ripetuti di bagnato-asciutto tipici dell'utilizzo costante. Le principali soluzioni costruttive presenti in questa categoria sono:

  • TPU termosaldato: il poliuretano termoplastico viene saldato a caldo su tutti i pannelli della borsa, eliminando le cuciture tradizionali. Le cuciture sono i punti di ingresso preferenziali dell'acqua in qualsiasi borsa convenzionale: la termosaldatura le rimuove completamente. Il risultato è una struttura che mantiene la tenuta stagna anche sotto pressione idrostatica, superando i test di immersione.
  • Chiusura a rotazione impermeabile: l'apertura a bocca di lupo viene arrotolata su se stessa per un numero minimo di giri e poi agganciata lateralmente. Questo sistema, derivato dalle bag stagne nautiche e da quelle militari, non richiede cerniere e non ha punti di cedimento meccanico. La tenuta è garantita dal principio fisico del rotolamento, non da guarnizioni soggette a usura.
  • Nylon Oxford ad alta densità: usato nei modelli Beuchat Explorer HD, C4 Extreme Bag, Cressi Gorilla Pro XL e Salvimar Whale. Resistente all'abrasione e agli strappi, con trattamento idrorepellente superficiale. Non impermeabile per immersione, ma adeguato per l'utilizzo in piscina e sulle rive.
  • Chiusura a rullo (Cressi Piovra Dry, Mares Ascent Dry, Best Divers Military): meccanismo di chiusura che ruota su se stesso arrotolando il bordo superiore della borsa. Garantisce un livello di impermeabilità superiore alle cerniere convenzionali, pur richiedendo una procedura di chiusura più attenta rispetto alla rotazione Yeti.
  • Polipropilene rigido (SporTube): materiale termoplastico rigido con alta resistenza all'impatto. Mantiene la forma anche sotto il peso del bagaglio in stiva aerea, proteggendo le pale in carbonio dalla compressione. La struttura telescopica si estende o riduce per adattarsi alla lunghezza dell'attrezzatura contenuta.
  • Dryhide + ColdCell (Yeti Hopper): il Dryhide è un rivestimento esterno idrofobico, resistente alla muffa e all'acqua salata. Il ColdCell è un isolamento a celle chiuse che non assorbe umidità e mantiene la temperatura interna più a lungo rispetto alle schiume standard usate nelle borse termiche convenzionali.


Utilizzo pratico

La gestione delle borse nel contesto del freediving cambia significativamente in base all'ambiente di pratica.

In piscina, il flusso di utilizzo è ripetitivo: si arriva con l'attrezzatura asciutta, si cambia, si allena, si torna con tutto bagnato. La borsa deve contenere abbastanza volume per separare il materiale bagnato da quello asciutto e deve poter essere lasciata a bordo vasca senza assorbire l'umidità dell'ambiente. Uno zaino impermeabile o con fondo rinforzato è più adatto di un borsone in tessuto non trattato, che tende ad assorbire il cloro e a deteriorarsi più rapidamente.

In mare aperto, le variabili aumentano. Se ci si sposta in auto fino alla riva, un borsone capiente è sufficiente. Se si arriva con un'imbarcazione o un gommone, la borsa deve resistere agli schizzi e alle ondate durante la navigazione. Se si raggiunge il punto di immersione a piedi su sentieri costieri o scogliere, uno zaino ergonomico con cinghie regolabili è indispensabile per una percorrenza confortevole.

Per i freedivers che viaggiano verso destinazioni specifiche - isole, coste rocciose remote, siti di apnea profonda - l'organizzazione del bagaglio è parte integrante della preparazione. La combinazione più funzionale prevede generalmente: una SporTube per pinne e monopinna come bagaglio da stiva, un borsone morbido per muta, maschera e accessori come secondo bagaglio, e uno zaino termico o una borsa Hopper come bagaglio a mano per computer, telefono, cibo e bevande durante il volo e le sessioni.

Il risciacquo con acqua dolce a fine sessione è la manutenzione più importante per qualsiasi tipologia di borsa. L'acqua salata accelera la corrosione delle cerniere metalliche, degrada il nylon trattato e riduce nel tempo l'efficacia dei trattamenti impermeabili. Le borse TPU come la linea Yeti Panga si puliscono con acqua e detergente neutro. Le cerniere dei borsoni tecnici vanno lubrificate periodicamente. Tutti i modelli vanno conservati aperti e asciutti per evitare la formazione di muffe, particolarmente frequente nelle borse chiuse con residui di acqua salata all'interno.


Marchi disponibili

  • Yeti: brand americano specializzato in contenimento e isolamento termico ad alte prestazioni. La linea Panga è costruita in TPU termosaldato con chiusura impermeabile a rotazione, certificata per immersione, mentre la linea Hopper comprende borse termiche con isolamento ColdCell e rivestimento Dryhide.
  • SporTube: produttore statunitense specializzato esclusivamente in custodie rigide da viaggio per attrezzatura sportiva lunga. Le Serie 1, 2 e 3 si differenziano per lunghezza massima e volume, coprendo pinne standard, pinne lunghe da apnea e monopinne. Sono tra le poche soluzioni specificamente costruite per il trasporto aereo di attrezzatura da freediving.
  • Beuchat: storico brand francese del settore subacqueo. La linea Explorer HD (90 e 114 litri) è in nylon resistente con rinforzi strutturali. Il modello Explorer Roll integra ruote e manico telescopico. Il Mundial Backpack 2 è uno zaino porta-pinne specifico per il freediving.
  • C4: brand italiano del settore subacqueo. Il Borsone Extreme Bag è disponibile in 90 e 120 litri con materiale tecnico idrorepellente.
  • Cressi: marchio italiano con lunga tradizione nel settore. Il Tuna Bag è un borsone con ruote e manico telescopico. Il Gorilla Pro XL è un borsone ad alta capienza. Lo Zaino Piovra Dry è la soluzione impermeabile con chiusura a rullo.
  • Mares: brand internazionale del settore subacqueo. La linea Ascent Dry comprende borsone con ruote, zaino e zaino porta-pinne con trattamento impermeabile.
  • Salvimar: brand italiano specializzato nelle discipline subacquee. Il Borsone Whale 135L è tra i più capienti della categoria. Il Roller Big 120L integra le ruote per il trasporto a terra.
  • Rob Allen: brand sudafricano di riferimento nel settore subacqueo. 
  • Omer: brand italiano del settore subacqueo. Il Monster Bag è un borsone di grande capienza con costruzione resistente.
  • Best Divers: produttore di accessori tecnici per le discipline subacquee. Lo Zaino Stagno Military è una soluzione compatta con chiusura impermeabile a rullo.
  • Sigal Sub: brand presente nella categoria con soluzioni per il trasporto dell'attrezzatura da apnea.
  • Deep Blue: il brand del negozio. I modelli All-In Backpack e All-In Backpack Pro sono zaini tecnici sviluppati per il freediving, con vani organizzati per pinne, muta e accessori e distribuzione ergonomica del peso sulla schiena.


Conclusione

La scelta della borsa è parte integrante dell'organizzazione di un freedivers — in allenamento come in competizione, in piscina come in mare aperto. Un contenitore adeguato protegge l'attrezzatura tecnica, semplifica gli spostamenti e riduce il deterioramento precoce dei materiali causato dall'esposizione ripetuta ad acqua salata, umidità e raggi UV.

La categoria Borse per Apnea e Freediving di Deep Blue copre tutte le esigenze concrete di questa disciplina: dallo zaino tecnico per le sessioni quotidiane in piscina, alla borsa stagno per le uscite in mare su imbarcazione, dallo zaino porta-pinne per i trasferimenti a piedi fino alla custodia rigida SporTube per i viaggi in aereo con pinne in carbonio o monopinna. La disponibilità di brand come Yeti, SporTube, Beuchat, C4, Cressi, Mares, Salvimar, Rob Allen, Omer, Best Divers e il brand Deep Blue consente di trovare la soluzione tecnicamente corretta per ogni livello di pratica e ogni contesto di utilizzo.